Cenni Storici
Parco Archeologico Didattico di Liternum
Liternum è una antica città romana situata nella frazione di Lago Patria nel Comune di Giugliano in Campania. La zona era abitata già in epoca preistorica e successivamente da popolazioni di stirpe osca che probabilmente vi fondarono una città. Questa fu poi ampliata dai romani che nel 194 a.C. fondarono Liternum. La città si trovava sulla sponda sud del Lago di Patria (detto allora Literna Palus) presso la foce del fiume Clanis. La città fu assegnata a dei veterani della seconda guerra punica, appartenenti all'esercito di Scipione l'Africano, che qui si rifugiò esule e vi morì nel 184 a.C.. La città ebbe un notevole sviluppo in epoca augustea, ma soprattutto tra la fine del I ed il II secolo d.C., dopo che fu attraversata dalla via Domiziana che, partendo da Sinuessa (nel territorio dell'odierna Mondragone), la collegava con i centri della costa campana ed in particolare con il porto di Puteoli, l'odierna Pozzuoli, dove la strada terminava.
La fama di Liternum è legata alla figura di Publio Cornelio Scipione detto l'Africano, politico e generale romano famoso per aver sconfitto Annibale nella battaglia di Zama in Africa, da cui deriva il suo soprannome. Questi scelse Liternum come luogo di esilio volontario da Roma negli ultimi anni della sua vita. Nella colonia fondata nel 194 a.C., nota nelle fonti come Literna Palus per la natura malsana e paludosa della zona, Scipione vi morì nel 184 a.C. e si tramanda ancora oggi la leggenda della presenza della sua tomba. Secondo le antiche memorie, il grande condottiero avrebbe ordinato, prima di morire, che la frase "Ingrata patria non avrai le mie ossa", da cui deriverebbe il toponimo di Patria, venisse incisa sulla sua lapide. In questo modo intendeva vendicarsi per essere stato accusato dai tribuni della plebe di non avere reso conto allo Stato dei 500 talenti ricevuti da Antioco III, re di Siria.

